La storia

1947-2017

SETTANTA ANNI DI CULTURA A MASSAROSA

LA STORIA

1947 - ANNA MARIA CHECCHI “L’albero morto”

ALDO ORDAVO “La cioccolata di Don Nicola”

VIRGINIO BIANCHI “La luna precipita”


1948 -MARIANELLO MARIANELLI “Memoriale di Lea”

GIULIANO BIMBI “Quelle ragazze”

RENZO SARTORI “ I comandamenti di Dio”


1949 - BRUNA MINARDI BELARDI “Donne”

SILVIO MICHELI “La strada”

LUIGI MICHELI “Lui malaccorto servo del Signore”

1951 -GIULIANO BIMBI “La fuga”

FRANCO CANNAROZZO “Il viaggio”

ANGELO GIANNI “Memorie d’altri tempi”


1953 -MARIO RICCI “Inverno ad Ancona”

PAOLO DI BONO “Anita”


1954 -MARIA COMETTO “Il fondo”

RENATO RIGHETTI “Un giorno diverso dagli altri”


1955 -MAURO SENESI “Il paese dei cattivi”


1956 -GINO LUPORINI “Figli di contadini”


1957 -ITALO PIZZI “Leggenda del lago”


1958 -MARIA CHIAPPELLI “La riga storta”

ENZO GUERRA “Campeggio sul Matanna”


1961 -MASSIMO GRILLANDI “Le statue”


1963 -GIANNINA PRATO “Bandiera per noi”

GIGINO MORGIONE “Ora di maggio”

MARCELLA ELSBERGER “Un lavoro”


1965 -CESARE MATTEUCCI “Il soldato Cafolla”

opera prima Edizioni Rizzoli


1966 -MIMI ZORZI “I nemici in giardino”

opera prima Edizioni Mondadori


1967 -PALMIRO PINAGLI “Romanticismo di Verdi”

opera prima Edizioni Vallecchi


1968 -RANIERI VARESE “Lorenzo Costa”

opera prima Edizioni Silvana


1969 -CLAUDIO MARABINI “Gli Anni Sessanta narrativa e storia”

opera prima Edizioni Rizzoli


2004 -LORELLA PAGNUCCO SALVEMINI “Gli occhi sul samovar”

opera prima Edizioni Marsilio


2005 -FRANCESCA ROMANA DE ANGELIS “Solo per vedere il mare”

opera prima Edizioni Studium


2006 -SARA MOSCARDINI “Giovanna, storia di un’ausiliaria fascista”

opera prima Edizioni Il Molo


2007 – LEONARD MORAVA “Le rose si vendicano due volte”

opera prima edizioni Effequ


2008 – SALVO SOTTILE “Maqeda”

opera prima Baldini Castoldi Dalai editore


2009 – CHRISTIAN FRASCELLA “Mia sorella è una foca monaca”

opera prima Fazi editore


2010 – DONATO CARRISI    “Il Suggeritore”

opera prima Longanesi


2011 – ALESSANDRO MARI   “Troppo umana speranza”

opera prima Feltrinelli editore


2012 – GIULIANO PASINI   “Venti corpi nella neve”

opera prima Fanucci editore - TimeCrime


2013 – RICCARDO GAZZANIGA   “A viso coperto”

opera prima Einaudi


2014 – NOVITA AMADEI    “Dentro c'è una strada per Parigi”

opera prima Neri Pozza


2015 – ANDREA MAGGI  “Morte all'acropoli”

opera prima Garzanti


CARMEN PELLEGRINO “Cade la terra”

opera prima Giunti – Premio della Giuria Tecnica e Premio per la grafica di copertina


2016 – PAOLO CASADIO   “La quarta estate”

opera prima Piemme


LORENZA PIERI “Isole Minori”

opera prima E/O – Premio della Giuria Tecnica


SIMONE GIORGI “L'ultima famiglia felice”

opera prima Einaudi –  Premio per la grafica di copertina         



Il Premio Letterario Massarosa nacque con grande slancio su iniziativa di alcuni “scapigliati” studenti universitari, forse stimolati dal vicino premio Viareggio.

Con vero spirito goliardico e con l’adesione del professor Carlo Pellegrini, che fu sempre presidente della commissione giudicatrice per tutte le sue 17 edizioni, del professor Vasco Giannini, del pittore Virginio Bianchi e di Sante Baroni, il primo premio ebbe luogo presso lo chalet “Le Lucciole”. La formula: un racconto inedito, a carattere nazionale.

Era una stupenda sera del settembre 1947. Le diecimila lire in palio andarono a “L’albero morto” di Anna Maria Checchi di Pontedera. Gli inviati speciali della stampa viareggina si precipitarono a Massarosa ed entrarono alle “Lucciole” pieno di gente e di luci. Il primo reportage fu scritto da Luciano Marcucci. Al termine di un ennesimo boogie-woogie suonato da una brillante orchestrina, il sindaco di Massarosa, Eusebio Girolami, aprì e presentò al pubblico la manifestazione letteraria, mentre il pittore viareggino Renato Santini faceva le caricature ai membri della giuria. Questi studenti massarosesi ebbero il grande merito di dar vita ad una manifestazione culturale nel proprio paese che fece epoca e di anno in anno il prestigio del premio aumentò in maniera costante. L’anno successivo, il 1948, si ebbe l’intervento di Leonida Repaci, ideatore e presidente del premio Viareggio, che fece uno storico discorso sui premi letterari alla presenza del grande poeta Mario Luzi.

Man mano che gli anni passavano sempre nuovi nomi si aggiungevano alla giuria e fra i tanti che hanno partecipato alle varie edizioni, dal 1947 al 1969, vanno ricordati: Arrigo Benedetti, Carlo Betocchi, Carlo Bo, Manlio Cancogni, Lanfranco Caretti, Felice Del Beccaro, Antonio Delfini, Elpidio Jenco, Guglielmo Lera, Nicola Lisi, Silvio Micheli, Enrico Pea, Guglielmo Petroni, Leone Sbrana, Mario Soldati, Giovanni Spadolini, Mario Tobino, Corrado Tumiati. Tra i vincitori del premio che hanno ottenuto notorietà nel campo delle lettere vi sono stati Massimo Grillandi, Mimì Zorzi, Claudio Marabini e altri.

In seguito fu affiancato al premio Massarosa, il premio Confezioni Work e Calzaturificio Massarosa per autori locali e infatti i massarosesi che vinsero premi furono: Virginio Bianchi (1948), Enzo Bertacchi (1953 e 1961), Michele Girolami (1953) e Adelina Cestari (1954). Importanti personaggi della letteratura italiana, della società e dello spettacolo hanno ravvivato con la loro partecipazione le serate settembrine nei giorni della premiazione e fra i rappresentanti del mondo dello spettacolo che hanno presentato il premio giova ricordare: Mariolina Cannuli, Amerigo Gomez, Adriana Serra, Enzo Tortora, Silvio Gigli, Arnoldo Foà, Daniele Piombi, Elena Zareschi. Ospite d’onore Giorgio Albertazzi, nel 1963, che lesse il racconto premiato, che quell’anno fu “Bandiera per noi” di Giannina Prato. La manifestazione culturale cresceva, il premio acquistava consistenza e nel 1954, con il contributo di Carlo Rontani, proprietario del calzaturificio Apice, il premio fu dedicato ad un libro sulla storia di Massarosa, che vinse Paolo Dinelli con il volume “Massarosa dalle origini ai giorni nostri” edito da Vallecchi, Firenze.

Dal  1965 il Premio Letterario è stato  dedicato ad un’opera prima di narrativa. L’organizzazione del premio ebbe varie gestioni: iniziato dal gruppo studentesco, passò poi al circolo culturale “Alessandro Manzoni” ed infine, dal 1957, al Comune di Massarosa. In tutte le edizioni è stato pubblicato un Numero Unico contenente i racconti premiati, foto, notizie e articoli dei membri della giuria. I luoghi dove avveniva la cerimonia della premiazione furono dapprima i locali dancing “Le Lucciole” e il “V.3”, poi il teatro Modernissimo ed infine la sala consiliare del Palazzo Comunale. Questa manifestazione culturale aveva una sua prerogativa molto importante, che essendo nata nel 1947, contemporaneamente al premio Strega, come anzianità, era la terza in Italia dopo il Bagutta (1927) e il Viareggio (1930). Nel 2004, dopo una lunga interruzione di 35 anni , il Premio ha ripreso la sua strada verso il futuro.


I PRESENTATORI DEL PLM

ALBO D'ORO DEL PREMIO